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27/03/2019, 10:35

errori, querela, social network, Instagram, avv. Gianmaria V. L. Bonanno



La-notifica-di-un-post-su-un-social-network-come-conoscenza-di-un-fatto…-Procura-della-Repubblica-di-Roma.
La-notifica-di-un-post-su-un-social-network-come-conoscenza-di-un-fatto…-Procura-della-Repubblica-di-Roma.


 



Riportiamo la richiesta diarchiviazione avanzata da un sostituto procuratore della Repubblica di Roma incui lo stesso, in qualità di P.M., ha ritenuto tardiva la presentazione di unaquerela sull’errato assunto che il querelante avrebbe avuto notizia del fattocostituente l’ipotesi di reato dalla pubblicazione, da parte del querelato, sulsocial network Instagram di una fotografia che rappresentava, appunto, il fatto-reato:"com’è noto la pubblicazione comporta unanotifica per tutti i followers (quale era anche il ’querelante’ [n.d.r.]),pertanto la querela appare presentata oltre i termini previsti". 
Il pubblico ministero, quindi,non ha alcun dubbio sulla data dell’effettiva conoscenza da parte del querelantedel fatto-reato ipoteticamente commesso dal querelato... 
L’errore dal punto di vistagiuridico appare evidente, perché, anche qualora venisse generata unanotifica, essa non potrebbe in alcun modo costituire un elemento idoneo adeterminare l’incontrovertibile conoscibilità di un fatto - quale è nelcaso de quo la pubblicazione della fotografia - in quanto significherebbeequiparare una notifica social alla ricezione di una raccomandata o di una PEC,non considerando peraltro l’ipotesi che un soggetto possa accedere al socialnetwork con cadenza settimanale o mensile (e non per forza giornaliera, come ècorretto che avvenga per una casella di posta elettronica certificata), oaddirittura potrebbe aver disinstallato l’applicazione dal proprio smartphone,pur mantenendo inalterato il suo status di follower. 
Al di là di questo, inoltre, emerge un’errata e scarsa conoscenza del social network Instagrame del funzionamento delle relative notifiche. Secondo lo stesso, infatti, lapubblicazione di un contenuto su Instagram comporterebbe la conoscenza di quelcontenuto per tutti gli utenti che sono anche follower dell’autore dellapubblicazione, ma la pubblicazione di un contenuto da parte di un utente nongenera notifiche di sorta ai suoi follower, salvo il caso in cui sia stataespressamente attivata la specifica funzione.

Avv. Gianmaria V. L. Bonanno

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