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05/10/2017, 14:53

copia informatica, costituzione in giudizio, iscrizione a ruolo, Processo Civile Telematico, avv. Gianmaria V. L. Bonanno





 



Riportiamo, su segnalazione dell’avv. Donato Mondelli del foro di Roma, un’interessante sentenza non definitiva del Tribunale di Latina che - secondo noi correttamente - giunge alla conclusione per cui, all’atto dell’iscrizione a ruolo e del deposito telematico dell’atto introduttivo costituito da originale in formato analogico-cartaceo, ciò che rileva giuridicamente ai fini della validità della costituzione in giudizio è il deposito dell’atto notificato - ovviamente scansito e dichiarato conforme -, a prescindere dalla cd. copia "velina" in formato nativo digitale, la cui eventuale difformità rispetto all’atto originale notificato, come nel caso di specie, rappresenterebbe una mera irregolarità.
Ricordiamo, infatti, che l’iscrizione a ruolo telematica con "velina" in formato nativo digitale non è prescritta da alcuna disposizione legislativa e rappresenta, anzi, una delle molteplici soluzioni attraverso cui è possibile iscrivere a ruolo telematicamente in caso di atto introduttivo costituito da originale cartaceo (Riepilogo: atti introduttivi e costituzione in giudizio).

Avv. Gianmaria V. L. Bonanno

Tribunale di Latina, sentenza n. 1053/2017 del 15/05/2017
L’iscrizione a ruolo e la costituzione in giudizio dell’attore:
"parte attrice dopo aver proceduto alla notifica dell’atto di citazione con invio a mezzo del servizio postale ex L. 53/1994 alle parti convenute con indicazione di udienza di comparizione al 18 maggio 2016, ebbe poi ad iscrivere telematicamente a ruolo in data 6 febbraio 2016 la causa, sulla base di un atto di citazione di n. 11 pagine indicante come data di comparizione il 5 maggio 2016 ("velina" digitale per iscrizione telematica). Sulla base di tale iscrizione la prima udienza di comparizione della causa risulta fissata dalla cancelleria alla prima data utile del 5 maggio 2016. Tuttavia, dall’esame degli allegati a detta iscrizione a ruolo, risulta presente anche la copia scannerizzata dell’atto di citazione notificato firmata digitalmente dal procuratore dell’attore".
L’eccezione sollevata:
"Il procuratore del convenuto [...] eccepiva altresì la nullità ed improcedibilità dell’atto di citazione iscritto a ruolo con copia recante data diversa ed anteriore rispetto alla copia notificata ed alla copia cartacea in atti, eccezione cui si univa il procuratore del [...] convenuta ai fin della pronuncia di nullità e/o cancellazione della causa dal ruolo".
La pronuncia:
"Ne deriva che l’erronea allegazione quale atto principale di copia dell’atto introduttivo recante data diversa costituisca una irregolarità che non influisce sulla validità della iscrizione a ruolo e sulla valida instaurazione del giudizio in considerazione della comunque avvenuta contestuale produzione in allegato di copia corretta dell’atto notificato.
In mancanza di un’espressa sanzione di nullità, la nota d’iscrizione a ruolo è nulla per irregolarità formali, con conseguente mancata costituzione della parte, solo quando difettino i requisiti indispensabili per il raggiungimento del suo scopo, che è quello di portare la causa a conoscenza del giudice perché possa trattare e decidere la lite instauratasi fra le parti con l’atto di citazione".

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